martedì, 19 febbraio 2008 | in :

Eh sì, siamo arrivati a quota sette concorrenti per la presidenza del Consiglio.

E dire che volevano ridurre a due sole possibilità per "facilitare" l'elettorato alla scelta del candidato premier.

Che sbiadito ricordo quando ce n'era solamente uno (e faceva per 7)...

...Ohio! Ohio! Andiamo a lavorar...

...(per chi?)

MdG

MuroDiGomma @ 18:35 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
lunedì, 21 gennaio 2008 | in :

Tragicomico..

ma le sorprese non finiscono mai..

MdG

MuroDiGomma @ 10:36 | commenti (popup) | commenti
lunedì, 29 ottobre 2007 | in :

Auguri Governo!!!!

Ancora un anno pieno di gioie e felicità per arrivare a quel traguardo meritato della pensione politica!!

Con  affetto,

un vostro umile precario.

MdG

MuroDiGomma @ 09:13 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
mercoledì, 17 ottobre 2007 | in :

Dalla Lettera di Tommaso ai Plebei:

<<Pagare le tasse? E' bellissimo!!>>

Seh!?!

Sembra un remake del film di Fantozzi (non ricordo il titolo) quando il Mega-Direttore lo invita insieme a Filini sulla sua nave e dice:<<Su questa nave siamo tutti uguali...  ...cari i miei cari inferiori>>; oppure una delle ballate più belle di  Giorgio Gaber "io mi chiamo G" .

Anch'io se guadagnassi € 36.200 "netti" al mese e avessi da pagare solo il 9.75% di tasse sarei contento di "regalare" quattro soldi allo Stato.

Invece guadagno meno di una badante extra-comunitaria (senza offendere nessuno), su cui ci devo ancora smenare l'iva (20%), le tasse (23%), il contributo INARCASSA (12%), varie ed eventuali (essendo lavoratore autonomo non ho neppure diritto a dichiararmi semi-povero): totale il 55% del CULO che mi faccio tutti i giorni và in berta ad un volatile. Poi guardo il tg: da una recente statistica è venuto fuori che il 49% del reddito se ne va in spese per la casa, famiglia, macchina, ecc. Ne desumo che a fine mese, avendo lavorato 11 ore al giorno per 6 giorni alla settimana, percepisco il "-4%" di stipendio!?!?!

Quasi quasi mi faccio furbo e mi "converto" nel vero BAMBOCCIONE: mi faccio la tessera a qualche partito, e vado a vivere a Montecitorio per i prossimi 70 anni!!!

MdG

MuroDiGomma @ 17:20 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
giovedì, 09 agosto 2007 | in :

...A volte mi sembra di lavorare per pagare le spese generate dal mio lavoro.

Se stessi a casa non avrei più ricavi, ma almeno guadagnerei tempo libero...

MdG

MuroDiGomma @ 23:08 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
sabato, 10 marzo 2007 | in :

5 anni fa io e la mia ragazza abbiamo deciso, in mancanza di una stabilità economica, di andare a convivere, in attesa del matrimonio. Questo per non rinunciare al dolce piacere di vivere insieme: tornare a casa ed essere accolto dal suo tenero sorriso, svegliarsi la mattina e potersi avviticchiare alla persona che si ama, discutere su chi deve andare a buttare la spazzatura e poi far pace...

I fautori della convivenza "a priori" sostengono invece che convivere è meglio che sposarsi perchè ci sono un sacco di problemi in meno.Se un rapporto non va, si scioglie. Senza troppi rimpianti.
Il tema è profondo ed il rischio è quello di banalizzare.
Se per un attimo pensiamo alla persona che amiamo, e con cui siamo o no andati a convivere,  è impossibile non pensare che quel "magico momento" possa essere "per sempre".
E la convivenza in questo senso mette dentro questo tutta l'incertezza del pensare di poter dire "ok, avevo scherzato". L'uscita di sicurezza a portata di mano.
Se una convivenza fosse infatti la piu' bella e soddisfacente che ci potessimo immaginare e se durasse tutta la vita, non sarebbe di fatto un matrimonio mancato?
La risposta interiore a questa provocazione vorrei che si basasse sul proprio senso morale e non sul "freddo" schiaramento politico, poichè nel secondo caso sarebbe pieno di contraddizioni (I contrari sono tutti divorziati, mentre i favorevoli felicemente sposati)!

P.S. Vorrei invece precisare che sono favorevole ad una forma di unione per le coppie omosessuali, in quanto impossibilitate a contrarre matrimonio. E' giusto per queste persone poter avere una legge che li tuteli in tutti i suoi diritti e doveri, in modo da poter vivere una vita di coppia a tutti gli effetti.

MuroDiGomma @ 20:53 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 12 dicembre 2006 | in :

Con "tremendo ritardo" rispetto ai canoni attuali, vorrei dedicare a tutti La canzone più rappresentativa delle festività moderne:

Baffo Natale

Posto che a Natale c’è uno scambio di regali
Che i regali vanno presi, impacchettati, poi li metti sotto l’albero
Posto che il problema principale è procurarsi dei regali
Non importa cosa prendi, l’importante è che li prendi

Provo a non ridurmi all’ultimissimo momento
Ventiquattro sera diciannove e ventinove negoziante, stai chiudendo

Mi accontento di qualunque puttanata
una maniglia colorata, un portaspilli, un portafogli, un portafigli, una cagata,
qualcosa…

Certo che anche lei mi si presenta con richieste esorbitatnti
che mi canta sulle note di una musica anni ottanta
guardi che non sono prevenuto sulla musica anni ottanta
le dirò sinceramente l’ascoltavo dal settanta, pensi!
pensi che ero amico di gazebo e di Taffy
pensi frequantavo Sandy Marton quando ancora aveva i baffi, pensi!
che andavamo in giro insieme a fare bagordi
e bomba delle bombe ho fatto parte dei Via Verdi
che ricordi!

Rispetto i suoi ricordi musicali, però
Pensi ai miei regali non mi dica di no

Rit: Negoziante, che hai fatto parte dei Via Verdi
Metti da parte i tuoi ricordi
Vieni alla festa di Natale
Negoziante, chiudi cinque minuti dopo
Fammi raggiungere lo scopo
Dammi i regali di Natal

Fatti i pacchettini, scritti tutti i bigliettini
mi ritornano alla mente le parole dell’amico negoziante
(Eh, sa, gli anni ottanta sono stati un decennio molto interessante per molti…)
Certo che conoscere Taffy! E pure Sandy Marton con i baffi!
Che botta! (Che botta!)

Negoziante, che hai fatto parte dei Via Verdi
Tu non lo sai cosa ti perdi
La grande festa di Natale
Che rende tutti più felici
Riunisce vecchi e nuovi amici
E viene sempre niente male
Tra l’altro
C’è una bellissima sorpresa
Viene dall’isola famosa
C’è Sandy Marton con i baffi

Buon Natale con i baffi
Tutti quanti con i baffi
Ah, tra l’altro non ve l’avevo detto che conoscevo anche Tracey Spencer! Ah Tracey!
I baffi, la nuova strenna natalaizia
La nuova moda nata a Ibiza
Lanciata da Sandy Marton
Insomma, se fate la ctyfcgjlug con i baffi
Non fate come vhjlvguv i baffi
Se li fa crescere anche Raf
(Ah Taffy…)

ELIO E LE STORIE TESE

P.S.: Tanti auguri!!!

MDG

MuroDiGomma @ 10:47 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
venerdì, 10 novembre 2006 | in :

POLLICI vs INDICI

 

Ho letto in questi giorni, sui blog dei miei amici, racconti sull’infanzia-adolescenza, di come la si vive spensieratamente e, nello stesso tempo, come si affrontano i primi insormontabili problemi dettati dalle varie tappe della crescita, sia oggi (quì) che ieri (quì, quì e quì).

Avendo vissuto anch'io (ovvio e menomale) l'infanzia- adolescenza in “quell'era”, ho meditato sulle diversità che hanno contraddistinto la nostra gioventù con la nuova generazione. Tra le innumerevoli differenze trovate, mi sono però soffermato su di una sola, la quale mi è sembrata quella più convincente nel sottolineare una netta divisione (solo per certi punti di vista) tra le due specie: l'evoluzione del TELEFONO.

 

 

GENERAZIONE DELL'INDICE:

 

 

 

Chi non si ricorda questo "marchingegno" che ci ha affascinato con la sua linea sinuosa  anni '70 (per i più piccoli "vintage"), di quel color verdone-grigio-panna inconfondibile, la sua suoneria mono-trombetta con quel classico "drin-drin-drin", quella ghiera numerica trasparente che pesava una tonnellata e Lei, la mitica cornetta attraverso la quale potevi "collegarti" col mondo esterno.

 

Mi ritorna in mente che da piccolo alla sera quando si faceva un giro con i propri genitori facevo capolino a tutte le cabine che riuscivo a scovare per cercare gettoni e/o monetine lasciate nelle macchinette e non prese (in pratica era una sorta di caccia al tesoro di dobloni ramati).

Era anche l'era degli scherzi telefonici: quante giornate uggiose passate attaccati a quella cornetta e comporre numeri a caso, anche con il solo scopo di sentire una voce dall'altra parte del filo, tanto non si riusciva a risalire al numero del chiamante. Il più bello l'ho fatto insieme a mia cugina:quiz musicale con vincita pranzo al cavallino e signora che, essendo diabetica ed avendo il figlio in america per lavoro, supplicava per un premio di consolazione.

Durante i primi anni di vacanze con i miei amici, si formavano code infinite davanti alle cabine telefoniche. Chissà come mai ma ci si trovava sempre tutti quanti alla stessa ora a fare le belle statuine in coda dove però si sfruttava il tempo: ci si abbronzava, si facevano nuove amicizie,si fumavano 2 pacchetti di sigarette,ecc. E quando arrivava il tuo turno per chiamare casa eri talmente "frollo" che le telefonate variavano mediamente dai 2 max. 5 microsecondi (causa spreco soldi) dove si riusciva a dire che si era arrivati, il viaggio era andato bene, il posto era carino ,la gente pure, il campeggio anche, tempo buono stop, manca martello per tenda stop, ecc. (stop).

Risultava anche un comodo e genuino esercizio mentale nei momenti in cui non eri a casa: tornava utile sapere più di 100 numeri a memoria visto anche l'impossibilità di avere a totale disposizione di qualche schiavo che ti portava i 18 volumi di elenchi telefoninci che ti sarebbero dovuti servire.

 

[PICCOLO FUORI TEMA 1:..passando al pc, o meglio, ai vari atari, commodore, amstrad, amiga, ecc. dove, a parte il fascino della storia dei giochi a sopperire una grafica vergognosa (max 16 colori) mi ricordo il JOYSTICK e la tastiera per giocarci (momenti memorabili la corsa ad ostacoli nel gioco delle olimpiadi sul commodore64)..].

 

GENERAZIONE DEL POLLICE:

 

 

Questa generazione si contraddistingue per l'uso del nuovo oggetto, usato "in principio", per la comunicazione telefonica: il CELLULARE.

Di ogni forma, misura e colore (assimilabile anche a forme falliche) il cellulare è entrato prepotentemente nelle nostre case, nella nostra vita quotidiana, scandondone inevitabilmente i ritmi da questo dettati.

Gli ultimi "gioielli" (ma allora posso regalare un cell. di fidanzamento?) possiedono qualsiasi gadget: bluetooth, raggi infrarossi, raggi fotonici e gamma, fotocamere, videocamere, mini-computer, suonerie spaziali dove sembra che dentro ci sia la royal philharmonic orchestra, ormai manca solo che facciano pollo, pizzette e si puliscano da loro.

 

Chissà mai il perchè nei treni e, più in generale, in tutti i luoghi pubblici dove c'è da aspettare e/o si è forzatamente bloccati, appaiono dal nulla giovani neofiti che per decidere quale gingle mettere sul cell. devono farlo sapere a tutti, trapanando i timpani con 20 ore di musichette idiote tenute ad un volume assurdo.

La particolarità che più contraddistingue questa "specie" è l'assoluta mancanza di regole per l'uso "normale" che si dovrebbe farne. Tutti che chiamano ovunque e chiunque a tutte le ore senza ritegno, infatti oggi non esiste più nel vademecum la frase :«"E' maleducazione telefonare a casa della gente dopo le 21:00"».

Che dire poi sulla memoria cerebrale utilizzata dal cellular-man: equivale a zero, tutto viene immagazzinato sul cellulare e a lui viene riposta la sua vita, salvo poi entrare in panico totale quando la batteria si scarica e (tra l'altro) neanche più i bar posseggono un elenco telefonico: uno perchè è ormai divenuto quasi inutile e due perchè non sarebbe in grado di decifrarne il contenuto.

Oltre a distruggere le funzioni mnemoniche, ha soprattutto effetti indelebili sull'uso corrente della lingua italiana: dapprima con l'avvento degli sms (Short Message Servise) dove in 10 lettere riescono a trascrivere "guerra e pace"; poi con gli mms (Multimedia Messaging Service) dove le 10 lettere di cui prima sono state sostituite da una figura; questo proprio mi fa provare una tristezza, per una sensazione di povertà di comunicazione, assoluta.

 

[PICCOLO FUORI TEMA 2:..per poi parlare delle nuove consolle per giocare (vedere) a quei nuovi giochi a 5 trilioni di colori e penta-dimensionali dove il joystick è stato sostituito dal PAD: una specie di panino schiacciato con 752 tasti in 12mmq di spazio iper-tecnologico che vibra pure (anche qui genere hard)..].

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Sono felice di essere nato ed aver vissuto metà della mia vita tra la generazione dell'indice e gli ultimi 9-10 anni in questa nuova era, dove però non la rinnego per partito preso.

Una motivazione su tutte è data dalla semplicità che il cellulare ha avuto nel sopperire a taluni problemi (si può chiamare da qualsiasi luogo, ottimo per le emergenze), ma soprattutto perchè cerco sempre di gestirlo con quell'esperienza che mi ha dato la precedente, non facendomi traviare più del dovuto con l'inutilità del 99% delle cazzate che gravitano intorno a quell'1% di veramente utile.

 

Che scrivere ancora, per concludere questa mia riflessione, se non citare una frase del sommo poeta: "..ai posteri l'ardua sentenza..".

MuroDiGomma @ 09:08 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
lunedì, 30 ottobre 2006 | in :
Il cane (o gatto) è il migliore amico dell'uomo...
...l'uomo è il migliore amico dell'euro...
...ergo: il cane (o gatto) è il migliore amico dell'euro!!!

Leggete qui e capirete come, a volte, chi più spende più guadagna.
Muro
MuroDiGomma @ 16:45 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
lunedì, 16 ottobre 2006 | in :

Il destino dell'architetto (o, nel mio caso, dell'ing.edile-arch.) è il più strano di tutti. Molto spesso mette tutta la sua anima, tutto il suo cuore e passione nel creare edifici nei quali non entra mai di persona.                  (Johann Wolfgang von Goethe)

MuroDiGomma @ 17:26 | commenti (5)(popup) | commenti (5)